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18° Rally Internazionale del Taro vinto da David Oldrati e Guidi D’Amore

E’ stato un duello acceso, emozionante e incerto fino alla bandiera a scacchi quello andato in scena 18° Rally internazionale del Taro. Devid Oldrati, affiancato da Guido D’Amore, ci ha creduto fino in fondo ed è riuscito a portare la Citroen C4 Wrc made in Tamauto sul gradino più alto del podio, conquistando una vittoria che lo proietta in vetta all’IRC Pirelli. A coinvolgerlo in una sfida quanto mai avvincente è stato Roberto Botta, anche lui con una vettura Citroen gestita da Tamauto, la Xsara, e con Piercarlo Capolongo alle note: a dividerli, sul palco finale di Bedonia, solo 2/10 di secondo, testimonianza dell’alto livello di competizione.
Sotto il sole di sabato pomeriggio la gara era iniziata nel segno di Claudio Sora, vincitore della prima speciale, poi rallentato da un testacoda e definitivamente stoppato questa mattina dalla rottura del motore della sua Ford Focus Wrc, quando e raccogliere il testimone è stato Roberto Cresci. Il pilota toscano però, complice una scelta inadatta di pneumatici sotto la pioggia battente, ha stropicciato la sua Focus Wrc a più riprese nel primo giro di speciali, fermandosi al parco assistenza seguente.
A quel punto la vittoria è diventata una questione privata fra Oldrati e Botta, che con un ritmo incalzante hanno scavato un solco fra loro e gli inseguitori scavalcandosi più volte durante la giornata. Allo start della speciale conclusiva si sono presentati con un margine di 2”8 a favore di Oldrati: Botta ha sferrato un ultimo, risoluto attacco che gli ha permesso di vincere la speciale ma non la gara, andata per un esiguo ma decisivo vantaggio all’avversario.
A completare il podio è la Citroen Xsara Wrc di Marco Paccagnella e Beniamino Bianco, insediatosi in terza posizione fin dalle prime battute e risoluto nel mantenere la posizione per l’intera gara, difendendosi dagli attacchi della Peugeot 206 Wrc di Luca Ambrosoli e Corrado Viviani.
Fra i protagonisti mancati del Rally del Taro, oltre ai già citati Claudio Sora e Roberto Cresci, spiccano i nomi del campione in carica IRC Manuel Sossella, fermo già subito dopo il palco partenza per noie all’elettronica della sua Subaru Impreza Wrc, Franco Leoni, uscito di strada, e Davide Medici, impossibilitato a proseguire per l’appannamento del parabrezza. Alla fine sono stati 64 gli equipaggi che hanno visto il traguardo di Bedonia, sui 110 partiti ieri.
C’è soddisfazione, in casa della Scuderia San Michele, per il grande successo riscontrato anche quest’anno dalla sua manifestazione, giunta all’edizione numero 18. 114 equipaggi al via, un grande pubblico sia alla partenza da Borgotaro che nel paese di Bardi per le speciali di sabato, tanto spettacolo offerto dai concorrenti: non è mancato nulla al Rally del Taro 2011, con il meteo ballerino che domenica  ha più volte mischiato le carte in tavola rendendo ancora più avvincente la gara. E continua a crescere anche l’IRC, con gli iscritti che dopo il suo secondo atto hanno toccato quota 72 e si danno appuntamento a luglio per il Rally del Casentino, terza tappa del campionato.

CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA RALLY INTERNAZIONALE DEL TARO (dettagli qui)

1. Oldrati-D’Amore (Citroen C4 Wrc) in 1h22’36”3;
2. Botta-Capolongo (Citroen Xsara Wrc) a 0”2;
3. Paccagnella-Bianco (Citroen Xsara Wrc) a 47”2;

4. Ambrosoli-Viviani (Peugeot 206 Wrc) a 1’18”0;
5. Capelli-Tirone (Peugeot 207 S2000) a 1’39”9;
6. Sciessere-Rossi a 2’42”6 (Renault Clio S1600);
7. Federici-Bardini a 3’08”9 (Renault Clio S1600);
8. Babuin-Gaio (Citroen Xsara Wrc) a 3’15”1;
9. Santini-Mazzetti a 3’23”0 (Renault Clio S1600);
10. Bergo-Brusati (Renault New Clio R3C).

Postato 1 year fa alle 10:19.

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Tonino Marchetti e Andrea Giannini vincono la 5° Ronde Valtiberina

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Tonino Marchetti e Giannini su Ford Focus WRC

Tonino Marchetti bissa il successo ottenuto nel 2007 e vince per la seconda volta la Ronde organizzata da PRS Group e Valtiberina Motorsport. In coppia con Andrea Giannini sulla Ford Focus Wrc, al pilota romagnolo della Errepi Racing è sufficiente aggiudicarsi il miglior tempo su due delle quattro piesse disputate per aggiudicarsi la competizione aretina. Partita ieri sera da Sansepolcro, la gara ha avuto in “Dedo” il primo leader col primato nella prima prova disputata questa mattina, dove Marchetti ha avuto problemi nella scelta delle gomme. Montato pneumatici adeguati al fondo fangoso della prova speciale, il romagnolo ha iniziato la rimonta, aggiudicandosi il crono nella seconda e terza piesse, in quest’ultima ha fissato il record della giornata in 7’28”9, acquisendo il vantaggio sufficiente a controllare nella quarta e conclusiva frazione, vinta dal rimontante Baldacci.

Baldacci-Biordi su Mitsubishi Lancer Evo IX: secondi classificati

Il giovane sammarinese, in coppia con Alessandro Biordi, ha commesso il solo errore nella prima prova speciale, che gli è costato una uscita di strada, e poi ha rimontato dimostrando freddezza e competitività vincendo l’ultima speciale a bordo della Mitsubishi Lancer Evo IX della scuderia San Marino, chiudendo in seconda piazza assoluta ad un solo secondo e sei distacco dal vincitore, risultando primo nella classifica assoluta dei piloti del Challenge Csai Raceday Ronde Terra.

'Dedo' insieme a Daddoveri su Peugeot 207 S2000

“Dedo” ha invece patito qualche problema di adattamento alla guida sul fondo fangoso della prova e, assieme a Massimo Daddoveri, non è stato più in grado di guidare al meglio la Peugeot 207 Super 2000 Grifone riuscendo a contenere nel finale la rimonta di Mauro Trentin. Il veneto ex campione del terra, in coppia con Alice De Marco, ha gareggiato con la sua Peugeot 207 S2000 cercandone il miglior assetto per utilizzare al meglio le gomme Khumo, faticando all’inizio per poi migliorarsi nel finale arrivando a segnare il secondo tempo nella penultima piesse e piazzandosi al quarto posto assoluto a soli 2”7 da “Dedo”.

CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA V RALLY RONDE VALTIBERINA (dettagli qui)

1. Marchetti – Giannini (Ford Focus Wrc) in 22’37”4;
2. Baldacci – Biordi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1”6;
3. ‘Dedo’ – Daddoveri (Peugeot 207 S2000) a 7”5;

4. Trentin – De Marco (Peugeot 207 S2000) a 10”2;
5. Pierangioli – Bioletti (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 15”7;
6. Buda – Riterini (Subaru Impreza Sti) a 19”5;
7. Bentivogli – Cecchi (Subaru Impreza Sti) a 26”;
8. Bresolin – Gastaldello (Peugeot 207 S2000) a 42”3;
9. Nerobutto – Nerobutto (Subaru Impreza Sti) a 42”8;
10. Gecchele – Peruzzi (Peugeot 207 S2000) a 43”9.

Postato 1 year, 2 months fa alle 21:45.

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Luca Baldini trionfa al Rally Ronde Liburna Asfalto

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La coppia vincitrice Baldini-Agostinelli su Peugeot 207 S2000

Vittoria tutta livornese, per Luca Baldini e Massimo Agostinelli (Peugeot 207 S2000-Power Car Team), alla prima edizione della Ronde Liburna asfalto, la gara che, fregiandosi del nome/marchio “Coppa Liburna” di proprietà dell’Automobile Club Livorno è stata organizzata da ACI Livorno Sport. Con l’iniziativa, sono stati fatti tornare i rally a Livorno dopo 15 anni (l’ultima occasione fu il Rally “Elba-Coppa Toscana” nel 1996), ed è stata festeggiata, prima gara della stagione duemilaundici in Italia, con ottantadue i partenti.

Quattro, da regolamento, le sfide che hanno caratterizzato il rally, partito con i migliori auspici nel pomeriggio di sabato sera dall’Ardenza, avendo conosciuto il forte e significativo sostegno delle autorità locali, che l’hanno qualificato come “patrimonio culturale” del territorio. Gli equipaggi si sono sfidati sulla celeberrima “piesse” della Traversa Livornese, un percorso che ha riportato la mente di tutti, piloti, appassionati ed addetti ai lavori, agli anni d’oro della gara, quando aveva fatto da traino a tutto il movimento non solo nazionale.

Come accennato, l’alloro del vincitore è andato al locale Luca Baldini, in coppia con Massimo Agostinelli, al termine di un confronto tirato ed avvincente. Baldini aveva preso il comando dopo il primo passaggio di ieri sera, per poi venire sopravanzato dal versiliese Nicola Caldani (Abarth Grande Punto S2000), leader sino al terzo impegno cronometrato, dopo il quale si è dovuto arrendere per rottura del motore. Baldini da parte sua ha sofferto alla ripresa delle ostilità stamani, durante la terza prova aveva perso circa 20” a causa di problemi ad un semiasse ed in coincidenza dell’ultima occasione cronometrata si è prodotto in un attacco deciso che lo ha portato a vincere il parziale e la gara stessa, che ha registrato tra l’altro il primo successo assoluto di una carriera lunga e qualificata anche da partecipazioni al mondiale rally.

I secondi classificati Batistini e Pinelli al debutto su Renault Clio S1600

Due terzi del podio parlano livornese, grazie al secondo posto assoluto conquistato da Daniele Batistini, in coppia con Pinelli, al loro debutto con una Renault Clio S1600 della stessa squadra del vincitore. Il pilota di Suvereto era al debutto con la vettura francese e pur non avendo specifica esperienza su asfalto (è uno dei migliori interpeti delle gare su terra italiane), ha saputo entrare in sintonia con il percorso, chiudendo a soli due decimi dietro a Baldini.

Egisto Vanni con Morganti alle note su Renault Clio S1600: terzi classificati

Terza posizione assoluta, a 4”4, per il lucchese Egisto Vanni, affiancato dal livornese Morganti, anche loro su una Renault Clio S1600. Una gara regolare, quella di Vanni, sempre a ridosso delle posizioni al sole della classifica, conferma di un valore notevole.

Tutti gli equipaggi in gara si sono espressi in toni entusiastici parlando del ritorno dei rallies sul territorio livornese, le migliaia di appassionati che sia ieri sera come nella mattinata odierna hanno sfidato il freddo pungente hanno confermato che il lavoro svolto dall’organizzazione è andato nella giusta direzione. Sulla scorta di tutto questo l’evento è quindi pronto a scalare i vari gradini di valore per tornare a sentire il nome “Liburna” nei contesti più esclusivi non solo nazionali.

ACI Livorno non ferma il proprio lavoro: oltre a pensare già al futuro prossimo “della Liburna”, con proprio “braccio armato” di ACI Livorno Sport, ha già la mente proiettata per la quinta edizione della Ronde all’Isola d’Elba, in programma per il 12 e 13 marzo prossimi con grosse novità riguardanti il percorso di gara.

CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA RALLY RONDE LIBURNA ASFALTO (dettagli qui)

1. Baldini-Agostinelli (Peugeot 207 S2000) in 19’31″9
2. Batistini-Pinelli (Renault Clio S1600) a 0″2
3. Vanni-Morganti (Renault Clio S1600) a 4″4

4. Sinibaldi-Cappelli (Peugeot 206 Wrc) a 12″0
5. Bolognesi-Baldi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 14″9
6. Signorini-Marraccini (Renault New Clio R3) a 21″3
7. Federighi-Bertuccelli (Renault Clio Williams) a 21″8
8. Strambi-Niccolai (Renault Clio S1600) a 28″8
9. Restano-Ambrogi (Renault Clio Light) a 48″8
10. Tamburini-Ramacciotti (Citroen C2) a 51″3

Postato 1 year, 3 months fa alle 09:59.

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Vittoria per Mochi-Coscini al 3° Rally Ronde di Pomarance

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I vincitori su Peugeot 206 WRC

Vittoria – la prima assoluta in carriera – per il grossetano di Follonica David Mochi, in coppia con Emilio Coscini (Peugeot 206 WRC) alla terza edizione del Rally Ronde di Pomarance, corsa oggi sulla prova speciale “Valle della Trossa”, in Alta Valdicecina, in provincia di Pisa.

Il successo, da parte di Mochi, al debutto con una Peugeot 206 WRC, è arrivato in coincidenza con un deciso attacco nella parte finale della gara, con l’imbrunire. Un esordio dunque tanto positivo quanto però anche sofferto, quello di Mochi con la supercar francese, soprattutto per averlo svolto in condizioni meteorologiche avverse che non gli hanno permesso di sfruttare al meglio la vettura.

La coppia Rovatti-Spaccasassi su Renault Clio

Seconda piazza assoluta per il pisano Michele Rovatti, portacolori della squadra Corse Città di Pisa. In una gara decisamente avvincente ed incerta, Rovatti, per tutta la sfida é riuscito a rimanere nell’attico della classifica sfruttando al meglio la maneggevolezza della sua “due litri” francese nonostante la pioggia che ha creato difficoltà alle vetture a due ruote motrici come la sua.

La gara, con le tre prove regolarmente disputate, ha visto continui avvicendamenti al comando, con l’avvio delle ostilità che ha elevato i livornesi Moreno Morelli-Renzo Mannini e la loro Mitsubishi Lancer Evo, per poi trovare un nuovo leader in coincidenza della seconda sfida (con Morelli attardato da un testacoda) nello spezzino Claudio Arzà, in coppia con Benassi su una Renault Clio S1600, e quindi conoscere il leader definitivo in Mochi.

Arzà e Benassi in terza posizione

Terza posizione finale dunque per Arzà, che ha confermato il suo particolare feeling con la gara (lo scorso anno chiuse quarto assoluto) mentre quarto ha finito, con un exploit di spessore, il lucchese marco Della Nina, navigato dall’esperto David Castiglioni, al suo debutto con la Clio R3 dopo significative esperienze con vetture inferiori.

La gara ha avuto una difficoltà nella parte centrale del confronto sportivo, condizionato dall’annullamento del terzo passaggio sulla prova a causa del comportamento antisportivo di un conduttore, il lucchese Emanuele Origlia (Peugeot 106), ritiratosi durante la PS 2 per incidente, rimanendo sulla carreggiata senza comunque ostruire il passaggio degli oltre cinquanta concorrenti dietro a lui. Detto conduttore ha chiesto la rimozione della sua vettura dal luogo ove si era fermata, ma non è stato possibile operarla in quanto non vi era il tempo materiale per poterlo fare. Per protesta, ha spostato volontariamente e dolosamente la vettura bloccando la Prova Speciale in prossimità della parte finale, nonostante l’intervento dei commissari di percorso e delle Forze dell’Ordine. Successivamente, la gara è proseguita con circa 40’ di ritardo.

CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA RALLY RONDE DI POMARANCE (dettagli qui)

1. Mochi-Coscini (Peugeot  206 WRC) in 15’37”0;
2. Rovatti-Spaccasassi (Renault Clio) a 2”3;
3. Arza’-Benassi (Renault Clio) a 5”5;

4. Della Nina-Castiglioni (Renault Clio) a 17”1;
5. Senigagliesi-Morganti (Renault Clio) a 17”7;
6. De Micheli-Michi (Renault Twingo) a 27”0;
7. Cianciolo-Mallegni (Renault Clio) a 28”8;
8. Catelani-’Gazze” (Mitsubishi Evo IX) a 31”9;
9. Iacomini-Actite (Subaru Impreza N12) a 33”0;
10. Morelli-Mannini (Mitsubishi Evo X ) a 37”1.

Postato 1 year, 5 months fa alle 22:13.

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